Vigna La Fornace – Chianti Classico Gran Selezione D.O.C.G.
49,00 € 246,00 €
La vigna La Fornace è stata piantata nel 1975 dalla famiglia Toti, mezzadri del podere della Fornace dagli inizi del ventesimo secolo. Nel 1975 i tre fratelli Natale, Renato ed Adolfo decisero, d’accordo con la proprietà, di piantare poco più di un ettaro di Sangiovese. Le fosse furono fatte tutte a mano e, come si diceva una volta, dovevano essere “alte quanto un uomo”. Le barbatelle di vite americana furono innestate più avanti con il Sangiovese proveniente dagli altri vigneti presenti a Villa Calcinaia. La vigna ha una bella esposizione a solatio ed essendo vicina alla Greve, che proprio in prossimità di questa descrive un’ansa come se il fiume ed il vigneto si volessero quasi sfiorare, è caratterizzata da una maggiore presenza sabbiosa nella composizione del suolo. La presenza della tipica argilla grigia utilizzata per la produzione dei mattoni va anche a spiegare il motivo della genesi del toponimo Fornace. Il Sangiovese che questa vigna produce, proprio a causa di questa sua specifica tessitura, risulta per sua natura essere più simile a quelli che nascono sulla riva destra del fiume Greve e sovente descritto come il più Lamolese di tutti i vini di Villa Calcinaia.
Vino biologico (Re.UE 848/2018)
IT-BIO-014
Agricoltura UE
Ingredienti: uve biologiche, E 220 - solfiti
Può essere imbottigliato in atmosfera protettiva
Denominazione: Chianti Classico Gran Selezione D.O.C.G.
Uvaggio: 100% Sangiovese
Grado alcolico: 14.47%
Bottiglie prodotte: 1.200
Vendemmia: Manuale, 28 settembre 2021
Fermentazione: Tonneau aperto
Affinamento: 18-20 mesi in tonneaux e vasche di cemento
Affinamento in bottiglia: 12 mesi
Descrizione
Vino biologico (Re.UE 848/2018)
IT-BIO-014
Agricoltura UE
Ingredienti: uve biologiche, E 220 – solfiti
Può essere imbottigliato in atmosfera protettiva
Note di degustazione
Abbinamenti
Video
Antenato
Adolfo Toti (1933-2011)
Adolfo Toti (1933-2011), “Il Lombe”, che nel 1975 contribuì a piantare la vigna La Fornace, secondo l’atavica tradizione degli agricoltori toscani, un retaggio gelosamente custodito da Villa Calcinaia.